domenica 5 settembre 2010

18 - DONI CARISMATICI E FENOMENI STRAORDINARI

Le persone che incontravano Nuccia la percepivano come una donna carismatica. Aveva ricevuto da Dio, oltre che virtù umane, anche doni legati alla presenza dello Spirito Santo. Aveva un’intelligenza semplice e profonda che, corroborata dal dono dell’intelletto, sapeva penetrare la realtà, soprattutto quella del dolore, e dare la parola di Dio a tutti. Aveva il dono dell’accoglienza, dell’ascolto, della testimonianza, della preghiera e, in senso largo, il dono della guarigione. Viveva, mettendo a servizio di tutti, questi doni. Ma la ricchezza della vita spirituale di Nuccia era soprattutto legata al suo sentirsi eletta da Gesù, Infinita Carità, per essere vittima d’amore per l’umanità sofferente.



Mai manifestò realtà preternaturali.

Ma due fatti, che hanno del sorprendente, è bene ricordarli.
Una volta Nuccia raccontò alle sue cugine e all’amica Rosetta Levato che verso i 20 anni, mentre era di fronte alla finestra, ebbe una visione profetica che la segnò profondamente. Fu come un sogno. Era una notte d'estate e lei era seduta dietro i vetri del suo balcone, ammirava e contemplava il cielo stellato. Improvvisamente vide Gesù che la guardava con tanta tenerezza; il suo cuore era circondato da una corona di spine e delle fiammelle di fuoco ardevano vivamente. Il cuore di Nuccia sussultò di gioia e di commozione a quella visione e osò chiedergli: «Signore, mi ami? Se mi ami, fammi un cenno» e Gesù, piegando il suo capo annuì e le diede un lungo chiodo e una corona di spine che lei accettò ben volentieri. E tutto svanì. Da quel sogno capì veramente di essere una figlia prediletta del Signore e, ancora più convinta, proseguì il suo cammino di fede con abbandono totale. (La casa di Nuccia era al primo pino. Nella foto si vede Nucia adolescente sul balcone della visione)

L’ altro fatto straordinario è legato al fenomeno dell’emografia eucaristica di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, risalente a prima del 1972. Raffigura un ostensorio eucaristico con le lettere JHS (= Jesus Hominum Salvator) e due figure adoranti ai lati. Chiesto ad Anna, cugina di Nuccia, se aveva qualche ricordo a proposito, lei dice: “Tanti anni addietro Natuzza ha fatto visita a Nuccia. In quella circostanza fu data a Nuccia l’emografia, con la missione da parte di Gesù di essere anima eucaristica”.

Spesso Nuccia e Natuzza si sentivano per telefono. Qualche anno prima che Nuccia morisse, Natuzza le inviò un messaggio attraverso Giusy Blotta, la capogruppo del Cenacolo di preghiera ‘Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime’ della parrocchia di San Giuseppe di Catanzaro. Dice Giusy: “Ti mando la foto che mi ha dato mamma Natuzza per te con il suo messaggio d’amore per te: “Dicci”, “Resisti e soffri, sapessi quanto sei preziosa agli occhi di Gesù, che ti ama tanto. Con il tuo dolore, senza fine, hai salvato tanti. Ti voglio bene, Angelo di Dio, sei il più bel fiore del paradiso”! (Lei lo ha detto in dialetto, io l’ho scritto in italiano). Giusy”

La realtà straordinaria che tutti coglievano visitando Nuccia era il suo viso, sempre sorridente, che esercitava un fascino irresistibile e conquistava tutti. Le sofferenze fisiche, i dolori familiari e le crisi economiche non intaccavano la sua grande fede in Dio e la sua serenità spirituale.



Figura di un cuore formatasi su una pezzuola posta sul fianco di Nuccia piagato per più di 20 anni (Nuccia accettava questa piaga come partecipazione alla piaga del costato di Cristo).

Per approfondimenti visita il sito www.nucciatolomeo.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Natuzza e Nuccia, pregate per noi ♥

Anonimo ha detto...

Nuccia prega per la mia bambina affinché stia bene e guarisca. Chiedi questa grazia ai cuori di Gesù e di Maria. Unisciti ti prego alla mia preghiera

Anonimo ha detto...

Pregate per la mia famiglia che sarà distrutta in un terribile incidente stradale