Domenica
24 gennaio 2021, alle ore 17,30, nella Chiesa del Monte in Catanzaro, dove sono
custoditi i suoi resti mortali, abbiamo ricordato la Serva di Dio Nuccia
Tolomeo nell'11° anniversario della conclusione della Causa di beatificazione
(24.01.2010) e nel 24° anniversario del suo pio transito (24.01.19).
Il 6 aprile 2019 Papa Francesco ha riconosciuto
l’esercizio delle virtù eroiche
(Nuccia Venerabile)
·
Il 29 settembre 2020 Papa Francesco ha autorizzato la
Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo
(Nuccia Beata).
La beatificazione ufficiale avverrà il 3 ottobre 2021 a Catanzaro,
in unione con la venerabile Mariantonia Samà
LETTERE PASTORALI DI MONS. VINCENZO BERTOLONE
www.nucciatolomeo.it/public/Lettere pastorali/Tolomeo.pdf (Copiare il link e scaricare)
www.nucciatolomeo.it/public/Lettere pastorali/Tolomeo.pdf
Ripercorriamo
il Convegno con 2 filmati
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Padre Pasquale Pitari introduce la commemorazione
(cliccare sul link sottostante)
https://www.facebook.com/Pasquale.Pitari/videos/10207736229599367
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Don Pino Silvestre tiene l'omelia sulla spiritualità della Beata Nuccia Tolomeo
(cliccare sul link sottostante)https://www.facebook.com/Pasquale.Pitari/videos/10207741281645665
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La santa Messa
(cliccare sul link sottostante)
https://www.facebook.com/Pasquale.Pitari/videos/10207736683370711
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FOTO
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TESTI
DALLA LETTERA PASTORALE
DELL’ARCIVESCOVO
MONS. VINCENZO BERTOLONE
Una “nostra amica” in cielo. Con grande gioia
comunico a tutti i fedeli ed alle persone di buona volontà dell’arcidiocesi di
Catanzaro-Squillace che il Sommo Pontefice Francesco ha ordinato che il Decreto
di Beatificazione di Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997) sia reso di
pubblico diritto e sia riportato negli Atti della Congregazione per le cause
dei Santi. Davvero Dio continua a scegliere in mezzo a noi, nel nostro
territorio calabrese e nella nostra Chiesa particolare, ciò che nel mondo è
debole (1Cor 1,27)! Davvero possiamo esclamare, con tutte le persone che hanno
conosciuto Nuccia Tolomeo in vita, che abbiamo oggi un’amica in cielo, un’anima
bella e santa di donna, soprattutto per il “modo” con cui ella ha testimoniato
in mezzo a noi la sua fede operosa, malgrado i gravissimi impedimenti fisici ed
una malattia deformante, cronica. Contemplando e chiedendo l’intercessione
della nuova Beata, ripeteremo spesso: «Tutto posso in colui che mi dà forza»
(Fil 4,13).
VITA
Gaetana Tolomeo, per gli amici
Nuccia, nasce a Catanzaro Sala il 10 aprile 1936, di venerdì santo, e ivi muore,
all'età di 60 anni, il 24 gennaio 1997. Una vita semplice, ordinaria, costretta a
una forzata immobilità per una paralisi progressiva e deformante fin dalla
nascita. È stata sempre su una poltroncina o a letto in tutto dipendente dagli
altri. Educata cristianamente, ha maturato la coscienza del suo stato in
visione di fede e ha trovato in Gesù Crocifisso le motivazioni per cantare la
vita. Nonostante la grave disabilità per il suo corpo contorto, ha elevato un
magnificat all’amore di Dio per il dono della vita, della fede, della famiglia
e della natura, che lei contemplava con occhi estasiati. La preghiera e l’amore
a Gesù crocifisso e alla Madonna sono stati la forza e il segreto per la sua
immolazione, come vittima d’amore, a favore dell’umanità sofferente. La sua
casa era aperta all'accoglienza, alla consolazione e alla preghiera. Regalava a
chi andava a visitarla una testimonianza di coraggio, di fortezza e un sorriso,
che trovava nell’amore di Dio la sola giustificazione. Al suo angelo custode
aveva dato il nome Sorriso. E il
sorriso era diventato per lei il suo modo di essere. Tantissime le persone che
le telefonavano o le scrivevano da tutta Italia. A tutti indicava Gesù e
Maria come la
risposta ai vari bisogni. Pregava tanto, soprattutto col
rosario che teneva permanentemente legato alla sua mano, con l’adorazione
eucaristica, con la via crucis e la lettura della Parola di Dio. Dal 1994 in poi ha collaborato
con Federico Quaglini nel programma “Il fratello” a Radio Maria. I suoi
messaggi erano intrisi di teologia spirituale. Si rivolgeva soprattutto ai
poveri, agli ammalati, alle persone sole e ai giovani. Molto conosciuto il suo
testamento spirituale. È vissuta ed è morta in concetto di santità. I suoi
funerali sono stati una manifestazione solenne della stima che godeva. La diocesi
di Catanzaro-Squillace ha celebrato più convegni sulla sua spiritualità e il
processo per la sua beatificazione. Coloro che l’hanno conosciuta mantengono
vivo il ricordo del suo sorriso e della sua vita di fede, di speranza e di
carità a lode di Dio. All’uomo che cerca un senso al dolore Nuccia dà la sua
risposta di fede. Colei che sembrava senza speranza con la sua flebile voce,
attraverso Radio Maria, ha gridato al mondo: “Spargete a piene mani il seme della speranza che è in voi”. Questa
è stata ed è Nuccia: un richiamo continuo a vivere la vita nella gioia, come un
dono che deve essere speso nell’amore, soprattutto a favore degli ultimi e dei
senza voce
STORIA
DELLA CAUSA E DEL MIRACOLO
1l 26 gennaio 2006 l’Arcivescovo
Antonio Ciliberti presiede il Primo Convegno Diocesano nella chiesa di Materdomini
sulla Serva di Dio Nuccia Tolomeo e annuncia la volontà di avviare la Causa di
beatificazione. Seguono altri tre convegni nella Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe.
Il 31 luglio 2009 nella cappella
dell’Ospedale civile di Catanzaro l’Arcivescovo dà inizio al Processo sulla
vita, sulle virtù e sulla fama di santità della Serva di Dio: insedia il
Tribunale.
Il 24 gennaio 2010 si conclude
la fase diocesana della Causa di beatificazione.
La Positio sulla vita, sulle virtù e
sulla fama di santità è scritta da Padre
Pasquale Pitari sotto la guida del Relatore Mons. Carmelo Pellegrino. La Positio viene esaminata da 9 teologi della
Congregazione delle Cause dei Santi il 6 marzo 2018. Concordemente emettono 9 voti positivi.
I Padri Cardinali e
Vescovi nella Sessione Ordinaria del 26 marzo 2019 riconoscono che la Serva di
Dio Gaetana Tolomeo ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali
e annesse.
Il 6 aprile 2019 il
Santo Padre, Papa Francesco, autorizza il cardinale Giovanni Angelo Becciu,
Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, a promulgare il Decreto super virtutibus.
Il miracolo approvato dai medici e dai
teologi della Congregazione riguarda la gravidanza extrauterina della signora
Ida Carella, di Crotone, allocata in sede istmica (cervice dell’utero),
destinata a sicuro fallimento con pericolo di morte della stessa madre.
In data 11 febbraio
2014, dopo l’invocazione a Dio per l’intercessione della Serva di Dio da parte
della signora, il ginecologo nel fare l’ecografia nota che la gravidanza “inspiegabilmente” prosegue il suo
percorso e giunge a termine il 5 agosto 2014.
Mai nella
letteratura medica è avvenuto qualcosa del genere. Tutto è documentato da varie
ecografie. Oggi il bimbo e la madre godono ottima salute.
Il 21 novembre 2019
la Consulta dei 7 medici dà voto positivo.
Il 24 marzo 2020 i
teologi danno anch’essi voto positivo.
Il 22 settembre 2020
il Congresso dei Cardinali e dei Vescovi avvalora il miracolo.
Il 29 settembre 2020
Papa Francesco autorizza la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante
il miracolo, che porta la Venerabile alla Beatificazione.
PREGHIERA: O MIO SIGNORE
O mio Signore, non mi hai chiesto di fare
grandi cose, ma di amare e di soffrire per Te, con Te, in Te. Già troppi fanno
in buona fede cose che non sono tue. Signore, desidero amare io in Te, per Te,
con Te; desidero pregare, donarmi a Te e offrire tutta la mia sofferenza per la
conversione dei peccatori, per tutti i fratelli lontani da Te e desidero
pregare per loro, per farli uscire dal loro io egoistico, dai loro mali, da
loro stessi. Sono malati, Signore, perché non hanno Te; sono soli, perché non
ti sentono nei loro cuori. Voglio farli risorgere in Te con il tuo amore.
Voglio pregare, pregare molto e soffrire per tutti loro, perché sono sicura
che, mentre io prego e soffro, Tu li guarisci e li liberi; mentre io li amo,
Tu, o Dio, manifesti il tuo amore nei loro cuori. Sono sicura che ogni
barriera, ogni resistenza crolla per lasciare posto a Te, che sei il
liberatore, il salvatore, per lasciare posto alla conversione, alla gioia che
non hanno mai provato, alla fiducia che non hanno mai avuto, alla speranza,
alla luce, che prima non poteva entrare. Grazie, Signore, perché il fratello
era morto ed è risuscitato, era perduto ed è stato ritrovato. Amen. Nuccia. Grazie,
grazie, o mio Signore, perché resti sempre con le braccia aperte ad accogliere
chiunque riconosce il proprio peccato e crede nella tua infinita misericordia.
INVITO DI NUCCIA NEL SUO TESTAMENTO SPIRITUALE
E voi,
amici miei carissimi, state lieti nel Signore, nel vincolo dell’unità: pregate
e operate il bene. Siate custodi dei vostri fratelli e insegnate loro l’amore
con la vostra stessa condotta. Siate saldi in tutto, coerenti al vangelo, pieni
di zelo e d’amore per tutti. Ricordate che dall’amore riconosceranno che siete
di Cristo; solo dalle opere buone molti saranno indotti a credere in Dio Amore.
Solo l’amore salva. E un giorno tutti saremo giudicati sull’amore. Pregate,
allora, perché il Signore vi riempia del suo amore e vi rivesta dei suoi stessi
sentimenti, per impiegare il vostro tempo fruttuosamente, lavorando nella vigna
del Signore per l’edificazione del Regno. Ora termino: ogni volta che avrete
bisogno di me, mi troverete tra i vostri ricordi. Sorridete sempre e ricordate
che ogni volta che sorriderete io sorriderò con voi. Via abbraccio e benedico
nel nome del Signore. Nuccia