giovedì 23 settembre 2010

23 - ESUMAZIONE E RICOGNIZIONE DEL CORPO DI NUCCIA



Venerdì 17 settembre 2010 alle ore 10 sono state compiute presso il cimitero di Catanzaro l’esumazione e la ricognizione dei resti mortali della Serva di Dio Gaetania Tolomeo, detta Nuccia. Erano presenti, oltre l’Ecc.mo Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Mons. Antonio Ciliberti, il promotore di giustizia Padre Carlo Fotino, superiore del convento del Monte, il notaio Alberto Lorenzo, il vice postulatore della causa di beatificazione Padre Pasquale Pitari, il cappellano del Cimitero Don Andrea Perrelli, il dottore Francesco La Cava della Medicina Legale, l’Assessore alla cultura del Comune di Catanzaro Signore Antonio Argirò, la Dirigente della gestione del territorio Architetto Carolina Ritrovato, il direttore dei servizi cimiteriali Dottore Luigi Franco, le cugine di Nuccia, Anna, Ida e Silvana Chiefari, il fotografo Michele Merola, l’amico fraterno di Nuccia Lucio Ranieri e gli operai del cimitero.
La suddetta ricognizione è legata alla venerazione che la chiesa tradizionalmente rivolge alle reliquie dei santi, i quali sono l’espressione massima della umanità redenta da Dio e, per questo, sono indicati dalla chiesa come modelli di vita per le loro virtù eroiche e ritenuti validi intercessori presso Dio. La Serva di Dio, di cui il 24 gennaio scorso si è conclusa la causa diocesana di beatificazione e canonizzazione, sarà onorata di una sepoltura privilegiata nella cappella del Crocifisso della chiesa del Monte in Catanzaro, perché il suo messaggio di fede, di speranza e di amore trovi il massimo eco presso il popolo di Dio e nella società. La Giunta della Regione Calabria, Dipartimento “Tutela della salute – Politiche sanitarie”, in data 15 giugno 2010 dava l’autorizzazione, mentre la Congregazione delle Cause dei santi, accogliendo benevolmente l’istanza dell’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, tramite il Postulatore Padre Florio Tessari, consentiva in data 21 giugno 2010 l’esumazione e la traslazione dei resti mortali della S.d.D. nella chiesa del Monte, allegando un’Istruzione.
L’Arcivescovo, concluse le operazioni tecniche della ricognizione, ha officiato una piccola liturgia della Parola, ricordando la vita santa della sorella Nuccia alla luce del mistero pasquale di Cristo morto e risorto. “Nuccia ha compreso la sapienza della croce di Cristo, - ha detto il presule - ha penetrato e accettato come servizio speciale della sua vita il mistero del dolore. Ha ringraziato sempre Signore per il dono di una vita predestinata alla croce, unita a Cristo nel dolore e ai fratelli nel vincolo indissolubile dell’amore. Lo ha ringraziato per ogni gesto d’amore ricevuto, ma soprattutto per ogni privazione sofferta. E’ arrivata a dire nel suo Testamento Spirituale: “Voglio ringraziarti in modo particolare per il dono dell’immobilità, che è stato per me una vera scuola di abbandono, di umiltà, di pazienza e di gratitudine, ed è stato per gli amici del mio Getsemani, esercizio di carità e di ogni altra virtù”.

I resti mortali della S.d.D. raccolti in una cassetta bianca, entro cui è stata inserita una copia del Verbale firmato dai presenti, in attesa di essere traslati nella chiesa del Monte nella cappella del Crocifisso, furono collocati provvisoriamente presso la cappella dei Cappuccini (Simone-Lo Bello) a 10 metri a sinistra della seconda scala del cimitero centrale di Catanzaro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

benedetta creatura prega per noi Quel gesù che hai tanto amato in vita e che ora ti illumina per sempre nella sua beatitudine.

Anonimo ha detto...

Prega per noi....aiutaci come hai sempre fatto...ci rifugiamo nel tuo esempio.